Visione di categorie catastali speciali D ed EREVISIONE RENDITA CATASTALE

Dal 1° gennaio 2016 cambiano le regole per il calcolo della rendita delle categorie catastali D ed E.

La Legge di Stabilità per il 2016 prevede una nuova disciplina per il calcolo della rendita catastale degli immobili classificati nei gruppi catastali D ed E, ovvero per immobili a destinazione speciale o particolare, per i quali il calcolo della rendita catastale avveniva tramite stima di tutte le componenti dell'immobile, al quale bisognava aggiungere quelli che nel vecchio estimo catastale venivano chiamati "impianti stabilmente infissi", chiarite nella circolare 6 del 30/11/2012 dell'Agenzia del Territorio e allegati 1, 2, 3 e 4 quali impianti essenziali alla destinazione economica che sono stabilmente fissati e stabili nel tempo, in gergo oggi "gli imbullonati".

Essendo quindi inseriti nel calcolo della rendita catastale, costituivano una componente del valore catastale al quale venivano applicate IMU e altre imposte, cosa che non avverrà più per i nuovi accatastamenti, ma per gli immobili a destinazione speciale già accatastati da tempo, per escludere gli impianti detti imbullonati, si dovrà procedere ad un riaccatastamento, ovvero in una variazione catastale che abbia come causale di presentazione in "Altre" la dicitura "Revisione rendita catastale".

Bisognerà sempre e comunque fare molta attenzione se si vorrà ricalcolare la rendita catastale, perché le categorie speciali e particolari in fase di accatastamento, propongono all'Agenzia delle Entrate una "Rendita proposta", cioè il tecnico redattore ed il proprietario propongono una rendita in funzione ad una base di stima che, paradosso nel paradosso Italiano, va riferita all'epoca censuaria 1988/1989, quindi tutte le componenti stimate dovranno riferirsi a questa epoca censuaria, che moltiplicati per "il più probabile saggio di fruttuosità, calcolato al lordo delle imposte e scelto fra quelli che il mercato indica in rapporto alla specifica ubicazione e destinazione", per arrivare alla famosa formula che permette di calcolare la rendita catastale: Rendita Catastale = Va (Mgl di Euro) x ‘r’ dove Va sta per Valore riferito all'epoca censuaria 1988/1989 e r sta per Saggio di fruttuosità che per solo per equità viene generalmente fissato al 2%, in modo che quando si calcola il valore catastale ai fini delle imposte, si adopera il relativo coefficiente 50, si arriva esattamente al valore precedentemente stimato.

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