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1 Tipo di
visura e data di riferimento:
In questo spazio viene
indicato che tipo di visura si tratta e in che data si
riferisce, generalmente si hanno visure per soggetto,
visure per immobile, per pochi casi è possibile anche
avere una visura per partita.
2 Numero
di visura e pagina:
Il numero della visura
identifica il certificato che viene rilasciato, assieme
alla data, sono i riferimenti dell'Agenzia del Territorio
che lo ha rilasciato, e di Catasto in Rete che lo ha
consegnato, per evitare eventuali manomissioni. Dalla
pagina evince in che pagina del documento ci troviamo e se
segue o finisce li, è importane tenere tutte le pagine del
documento sempre graffate tra loro, onde evitare eventuali
male interpretazioni dei dati.
3 Comune
Catastale e Codice:
ordinariamente, il comune riportato nel documento
catastale coincide quello amministrativo. In alcuni casi,
specialmente in presenza di confini comunali
amministrativi variati a seguito di specifiche
disposizioni normative ed ancora non rappresentati, nel
documento è indicato il comune (catastale) precedente la
variazione. Il codice comune: In generale è composto da 4
caratteri (gli stessi che compaiono nel codice fiscale).
In alcuni casi il codice
comune è composto da 5 caratteri per rappresentare
l’esistenza di suddivisioni del territorio comunale in
parti dette “Sezioni".

4 DATI
IDENTIFICATIVI:
Sono i dati che individuano univocamente l'immobile, sono
come il codice fiscale delle persone, con questi dati, in
un comune, ci può essere una sola unità. Essi sono
distinti in:
-
Sezione urbana: è
presente solo in alcuni comuni. Ordinariamente
rappresenta una porzione del territorio comunale (di
rilevanza catastale) coincidente, in generale, con un
preesistente comune unito ad un altro o a più comuni. In
questi comuni l'indicazione della sezione è necessaria
per identificare univocamente l'immobile.
-
Foglio: sul foglio
è rappresentata una porzione del territorio di un comune
(le scale di rappresentazione sono 1:4000, 1:2000,
1:1000 o 1:500).
-
Particella:
rappresenta, all’interno di un foglio di mappa, il
fabbricato e l’eventuale area di pertinenza, e viene
contrassegnata da un numero. A volte è detta in gergo
mappale o anche numero.
-
Sub: il subalterno,
dove presente, identifica la singola unità immobiliare
esistente su una particella. L’unità immobiliare urbana
è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia
reddituale e funzionale
5
DATI CLASSAMENTO:
Sono l'insieme dei dati che
fanno scaturire la rendita, si distinguono in:
-
Zona censuaria:
rappresenta una porzione omogenea di territorio comunale
(ordinariamente è una sola per i comuni medio piccoli e
più di una per le città più grandi), nell’ambito della
quale la redditività dei fabbricati è abbastanza
uniforme. Può comprendere un solo comune o una porzione
del medesimo, caratterizzati da similari caratteristiche
ambientali e socioeconomiche. Per ogni zona censuaria
esiste uno specifico “quadro tariffario” consultabile
presso il locale Ufficio dell’Agenzia.
-
Micro Zona :
porzione del territorio comunale (o intero territorio
comunale) che presenta caratteri di omogeneità dal punto
di vista ambientale, storico, economico ecc. e nella
dotazione di servizi e infrastrutture (N.B. la micro
zona introdotta con il DPR 138/98 non ha avuto ancora
concreta applicazione).
-
Categoria:
identifica la tipologia delle unità immobiliari,
presenti nella zona censuaria, differente per le
caratteristiche intrinseche che ne determinano la
destinazione d'uso ordinaria e permanente.
-
Classe: è un
parametro che identifica il grado di produttività delle
unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi
A, B e C. Viene indicata
con ‘U’ in assenza di una ripartizione in classi della
categoria (ciò, in quanto, la redditività è omogenea
all’interno del comune o della zona censuaria) ovvero
con i numeri da ‘1’ad ‘n’ al crescere della redditività.
-
Consistenza:
rappresenta la dimensione dell'unità immobiliare. Per le
abitazioni e gli uffici (immobili della categoria A) è
espressa in "vani", per i negozi, i magazzini, le
rimesse (immobili della categoria C) è espressa in metri
quadrati. Per gli immobili a destinazione collettiva
(ospedali, caserme, ecc..) e' espressa in metri cubi.
Per gli immobili dei appartenenti alle categorie dei
gruppi D ed E non viene indicata la consistenza
catastale.
-
Superficie catastale:
informazione (non sempre disponibile) che indica le
dimensioni dell’unità immobiliare attraverso i criteri
di calcolo determinati
dal DPR 138/1998, è presente solo nelle unità
accatastate o variate dopo l'entrata in vigore del DPR.
-
Rendita: per le
unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi
A, B e C la rendita catastale è determinata
moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria
specifica per comune, zona censuaria e corrispondente
alla categoria e classe. Per le unità immobiliari
appartenenti ai gruppi delle categorie D ed E la rendita
è determinata attraverso stima diretta.
6 DATI
DERIVANTI DA:
Identifica qual'è stato l'ultimo passaggio o variazione
che hanno portato ai risultati di cui a tutta la riga,
puni 4 e 5, dove c'è scritto "Impianto meccanografico
del..." sta a significare cche quei dati sono stati
ripresi dai vecchi registri cartacei del catasto,
eventuale storia da quel punto in poi va ricercata nei
vecchi partitari.

4 INTESTATI:
Sono raggruppati
le persone fisiche o giuridiche che godono di diritti sul
o sugli immobili appena sopra, mentre nella sezione
Dati derivanti da riporta le informazioni relative
all’ultima variazione dei soggetti.
Ad esempio, il numero della nota di voltura o
trascrizione, la data di efficacia e la data di
registrazione con il relativo protocollo, i riferimenti
all’atto
legale con l’indicazione dei seguenti dati:
- per gli atti tra vivi, il numero di repertorio, il
nominativo e la sede del pubblico ufficiale che ha
stipulato l’atto, nonché il tipo di atto
- per gli atti mortis causa, l’Ufficio delle Entrate dove
è stata presentata la dichiarazione di successione, la
data, il volume e il numero di registrazione
- eventuali annotazioni (ad esempio “passaggi intermedi da
esaminare” nei casi in cui non siano presenti negli atti
del catasto le volture conseguenti a
trasferimenti dei diritti sull’immobile)
Per ciascun soggetto è riportato il diritto reale
sull’immobile e la quota relativa all’eventuale
suddivisione del diritto tra più intestati.
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